Fondi Strutturali Europei - PON 2014-2020

Infanzia - Primaria -Secondaria

 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

SCUOLA DELL’INFANZIA

 

Patto Educativo di Corresponsabilità approvato dal Consiglio di Istituto il giorno 26.10.12

Art.3 DPR 21.11.2007 n. 235; Ex punto 7.6 DPCM 7 giugno 1995 – Carta dei servizi scolastici; Ex art. 1. 3. 8. 9. DPR 8 marzo 1999

Regolamento dell’autonomia scolastica

 

Questo patto educativo è l’insieme degli accordi tra docenti e genitori utile per costruire relazioni di rispetto, fiducia, collaborazione e condivisione. Tale patto  si basa sul riconoscimento e il rispetto reciproco delle diversità di ruoli, su un dialogo costante e contribuisce allo sviluppo del reciproco senso di responsabilità e impegno.

È finalizzato  a:

  • creare un clima comunicativo efficace ed efficiente

  • chiarire ruoli, compiti, funzioni e comportamenti rispondenti agli stessi

  • rendere espliciti i comportamenti che insegnanti e genitori si impegnano a concretizzare

  • assicurare il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici prefissati

 

I principi prevalenti che ispirano e  sostanziano questo patto sono:

  • il Regolamento di Circolo

  • l’assunzione di responsabilità sia individuale che collettiva.

 

Viene quindi stipulato con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo con il quale:

AMBITI

DI RIFERIMENTO

LA SCUOLA SI IMPEGNA  A:

LA FAMIGLIA SI IMPEGNA  A:

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

  • Proporre un’offerta formativa rispondente ai bisogni dell’alunno per  far sì che ogni bambino inizi il proprio percorso del sapere, saper fare e saper essere.

  • Leggere, capire, condividere il Piano dell’Offerta Formativa e sostenere la Scuola nell’attuazione di questo progetto.

RELAZIONALITÀ

E

PARTECIPAZIONE

  • Mantenere un costruttivo contatto con le famiglie: condividere le scelte educative e informare sul comportamento e sul processo di maturazione e apprendimento dei bambini.

  • Garantire la puntualità e continuità del servizio scolastico.

  • Creare  un clima scolastico sereno e corretto, nel riconoscimento dei diritti dei bambini, favorendo:

  • comportamenti adeguati alla convivenza;

  • l’accettazione della diversità;

  • il superamento del concetto di razza;

  • l’interiorizzazione di regole certe e condivise.

  • Mantenere uno stretto e costruttivo contatto con la scuola: garantire  la lettura puntuale degli avvisi e una sollecita risposta; partecipare a riunioni, incontri collettivi e colloqui individuali.

  • Osservare scrupolosamente e il  Regolamento di Circolo e gli orari scolastici di ingresso e di uscita da scuola, presentandosi con puntualità.

  • Contribuire a far conoscere il proprio bambino, comunicando aspetti importanti, confrontandosi con gli insegnanti.

  • Dare importanza alla buona educazione, al rispetto degli altri e delle cose altrui.

INTERVENTI EDUCATIVI E DIDATTICI

  • Costruire un clima scolastico positivo, fondato sul rispetto degli altri, delle cose e dell’ambiente.

  • Individuare i metodi e le strategie più adeguate ad accompagnare ogni bambino nel suo percorso formativo.

  • Far conoscere e rispettare le norme di comportamento e di utilizzo adeguato di spazi e strutture.

  • Mantenere tra gli insegnanti una coerenza di comportamento nei confronti degli alunni.

  • Condividere e rispettare le regole scolastiche.

  • Leggere gli avvisi affissi o inviati alle famiglie.

  • Firmare sempre tutte le comunicazioni per presa visione.

  • Assicurarsi che il proprio figlio abbia cura di oggetti assegnati da portare a casa (per esempio i libri).

  • Accertarsi che restituisca oggetti eventualmente scambiati o sottratti (giacche, berretti, giochi,…)

  • Vigilare affinché non porti a scuola giochi/oggetti inadeguati o pericolosi per se stesso e per gli altri.

  • Trasmettere al figlio una visione positiva della scuola e delle sue finalità evitando giudizi negativi in sua presenza e infondendo il valore del rispetto.

SICUREZZA E SALUTE

  • Informare tutte le componenti sulle procedure di sicurezza ed effettuare periodiche esercitazioni.

  • Considerare la sicurezza, la cura personale e l’igiene come fattori indispensabili per un’armonica convivenza: vigilare sullo stato di salute generale del proprio figlio, curarne le malattie e l’igiene, garantirgli un congruo  numero di ore di sonno e una corretta alimentazione.

 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ

 

PRESO ATTO CHE la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dell’alunno, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica;

PRESO ATTO CHE la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi,organismi, che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto di regolamenti;

CONSIDERATI i documenti fondamentali di Istituto a cui il Patto fa riferimento (Regolamento di Istituto, Piano dell’Offerta Formativa, Curricolo di Istituto);

il Dirigente Scolastico, in quanto legale rappresentante dell’Istituzione Scolastica, dichiara che il Collegio dei Docenti è in accordo con quanto sopra riportato e assume incarico affinché tutti gli impegni richiamati nel Patto siano pienamente garantiti.

 

 

 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ  TRA SCUOLA E FAMIGLIA

SCUOLA PRIMARIA

Art.3 DPR 21.11.2007 n. 235

Ex punto 7.6 DPCM 7 giugno 1995 – Carta dei servizi scolastici

Ex art. 1. 3. 8. 9. DPR 8 marzo 1999 – Regolamento dell’autonomia scolastica

 

Il patto educativo è l’insieme degli accordi tra docenti, genitori ed alunni utile per costruire relazioni di rispetto, fiducia, collaborazione e condivisione. Tale patto  si basa sul riconoscimento e il rispetto reciproco delle diversità di ruoli, su un dialogo costante e contribuisce allo sviluppo del reciproco senso di responsabilità e impegno.

È finalizzato  a:

  • creare un clima comunicativo efficace ed efficiente

  • chiarire ruoli, compiti, funzioni e comportamenti rispondenti agli stessi

  • rendere espliciti i comportamenti che alunni e insegnanti si impegnano a concretizzare a scuola

  • assicurare il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici prefissati

I principi prevalenti che ispirano e  sostanziano questo patto sono:

  • il Regolamento di Circolo

  • l’assunzione di responsabilità sia individuale che collettiva.

 

Viene quindi stipulato con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo di corresponsabilità con il quale:


RISPETTO  A:

LA SCUOLA (Dirigente scolastico, docenti e personale ATA,ciascuno per le proprie competenze)  SI IMPEGNA  A:


LA FAMIGLIA SI IMPEGNA  A:


L’ ALUNNO SI IMPEGNA A:


PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA


  • Proporre un’offerta formativa rispondente ai bisogni dell’alunno per  far sì che ogni bambino inizi il proprio percorso del sapere, saper fare e saper essere.

  • Favorire la scoperta e lo sviluppo delle potenzialità di ognuno.


  • Condividere con la scuola  l’attuazione dell’Offerta Formativa partecipando attivamente alle riunioni collegiali, facendo proposte e collaborando  alla loro realizzazione.


  • Partecipare attivamente alle proposte e alle iniziative formative della scuola.


RELAZIONALITÀ

Tra alunni e insegnanti

Tra alunni e alunni


Tra insegnanti e genitori


  • Creare  un clima di classe sereno e corretto favorendo la maturazione di comportamenti e  la trasmissione dei valori.


  • Promuovere rapporti interpersonali positivi stabilendo regole certe e condivise.

  • Mantenere un costruttivo contatto con le famiglie: condividere le scelte educative e informare sul comportamento e sul processo di maturazione e apprendimento degli alunni.


  • Contribuire a far conoscere il proprio bambino, comunicando aspetti importanti, confrontandosi con gli insegnanti.


  • Mantenere uno stretto e costruttivo contatto con la scuola: garantire  la lettura puntuale degli avvisi e una sollecita risposta; partecipare a riunioni, incontri collettivi e colloqui individuali.

  • Stabilire relazioni con gli altri genitori e promuovere rapporti positivi tra i bambini.


  • Tenere un comportamento corretto nei confronti dei propri compagni e di tutto il personale della scuola.


  • Consegnare puntualmente alla famiglia avvisi o comunicazioni da parte della scuola e viceversa.

  • Conoscere gli altri e le loro opinioniaccettando anche la diversità.

  • Cooperare con tutti i compagni contribuendo a costruire un clima di classe sereno.


PARTECIPAZIONE


Modalità di coinvolgimento


Modalità di comunicazione e informazione


  • Favorire l’accoglienza e l’inclusione di tutti gli alunni.

  • Favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità.

  • Confrontarsi con  le famiglie su tematiche importanti che riguardano  l’educazione:

- sia in forma individuale che assembleare;

      - nelle sedi opportune;

       - nell’ottica di una crescita personale e in un contesto di gruppo.


  • Trasmettere al figlio una visione positiva della scuola e delle sue finalità evitando giudizi negativi in sua presenza e infondendo il valore del rispetto.

  • Favorire l’azione educativa della scuola impartendo al figlio le regole del vivere civile, dando importanza alla buona educazione.

  • Informarsi periodicamente sull’andamento educativo-didattico del proprio figlio.

  • Sostenere l’impegno scolastico del figlio con serenità senza gravarlo di aspettative.


  • Riflettere sulle proprie azioni e  dar  voce alle proprie emozioni.

  • Partecipare attivamente alle attività.

  • Esprimere il proprio pensiero e collaborare nella soluzione di problemi.


INTERVENTI EDUCATIVI E DIDATTICI


Modalità di intervento


Regole e norme di comportamento


  • Progettare il piano di lavoro annuale definendo gli obiettivi educativi e le competenze da promuovere.

  • Ricercare e  scegliere con attenzione le attività, gli approcci metodologici e gli strumenti più adeguati all’età e alle caratteristiche degli alunni.

  • Attuare percorsi di apprendimento graduali.

  • Mantenere tra gli insegnanti una coerenza di comportamento nei confronti degli alunni.


  • Utilizzare un linguaggio che tenda a valorizzare gli aspetti positivi piuttosto che quelli negativi.

  • Dare agli alunni competenze sociali e comportamentali.

  • Adottare un’adeguata fermezza al fine di sviluppare negli alunni autonomia e responsabilità.

Tener conto, nell’assegnazione dei compiti per casa, della classe, delle ore di permanenza a scuola, delle festività, del rapporto tra esercitazioni scritte ed orali e dei lavori già assegnati.


  • Collaborare con la scuola per il raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi.

  • Riservare al figlio momenti di ascolto e dialogo sulla giornata scolastica.

  • Riconoscere ogni successo scolastico dimostrando di apprezzare i risultati conseguiti.

  • Assicurare la presenza assidua del proprio figlio a tutte le attività scolastiche.


  • Osservare scrupolosamente gli orari  scolastici e il Regolamento di Circolo.

  • Controllare che il figlio si rechi a scuola con

l’ occorrente, fino al raggiungimento dell’autonomia.

  • Aiutare il figlio a pianificare e a organizzarsi  nell’esecuzione dei compiti e favorire una situazione di lavoro tranquilla

  • Abituare il figlio a portare a termine il lavoro intrapreso.

 


  • Svolgere regolarmente i compiti assegnati a casa e a scuola.

  • Portare sempre tutto il materiale occorrente per lo svolgimento delle lezioni e tenerlo con cura.

  • Tenere un comportamento adeguato in tutti gli ambienti scolastici e al tipo di attività che vi si svolge ( aule, mensa, bagni, giardino).

  • Partecipare a uscite e viaggi di istruzione mantenendo un comportamento corretto.

VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PROCESSO FORMATIVO


Al fine del raggiungimento del risultato atteso e del miglioramento continuo del processo di formazione


  • Verificare all’inizio, durante e al termine dell’anno scolastico l’acquisizione delle competenze e il processo di maturazione.

  • Esplicitare i criteri di valutazione adottati.

  • Garantire la trasparenza della valutazione.

  • Considerare l’errore come occasione per cogliere il reale bisogno di intervento, nel processo di apprendimento.


  • Aiutare i figli a riflettere su:

- eventuali comportamenti inadeguati segnalati dagli insegnanti;

- la valutazione espressa dagli insegnanti (comportamento e profitto).

  • Tenere sempre nella giusta considerazione l’errore, senza drammatizzarlo.

  • Collaborare per potenziare nei figli una coscienza delle proprie risorse e dei propri limiti.

  • Tenersi adeguatamente informati sull’andamento didattico dei propri figli.


  • Assumere gradualmente un atteggiamento di accettazione dell’errore e di riflessione sui propri  comportamenti , lavori,  errori, eccellenze.

  • Esprimere autovalutazione sul proprio operato.

  • Essere disponibile a migliorare facendo tesoro dell’errore.

SICUREZZA E SALUTE


Al fine di conseguire uno stato di benessere fisico, psichico e sociale


  • Offrire condizioni di igiene e sicurezza che garantiscano una permanenza a scuola confortevole.

  • Informare tutte le componenti sulle procedure di sicurezza ed effettuare periodiche esercitazioni.


  • Vigilare sullo    stato di salute del proprio figlio,  garantirgli un congruo  numero di ore di sonno e una corretta alimentazione.

  • Considerare la sicurezza, la cura personale e l’igiene come fattori indispensabili per un’armonica convivenza.


  • Partecipare a iniziative, attività, progetti educativi,  su salute e sicurezza per imparare comportamenti adeguati e scelte consapevoli  anche in futuro.

  • Utilizzare gli spazi e le attrezzature scolastiche con rispetto.

 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ

PRESO ATTO CHE  la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dell’alunno, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica;

PRESO ATTO CHE  la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi, che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto di regolamenti;

CONSIDERATI i documenti fondamentali di Istituto a cui il Patto fa riferimento (Regolamento di Istituto, Piano dell’Offerta Formativa, Curricolo di Istituto);

il Dirigente Scolastico, in quanto legale rappresentante dell’Istituzione Scolastica, dichiara che il Collegio dei Docenti è in accordo con quanto sopra riportato e assume incarico affinché  tutti gli impegni  richiamati nel Patto siano pienamente garantiti.

 

 

 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ TRA SCUOLA E FAMIGLIA

 

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

 

Art.3 DPR 21.11.2007 n. 235

Ex punto 7.6 DPCM 7 giugno 1995 – Carta dei servizi scolastici

Ex art. 1. 3. 8. 9. DPR 8 marzo 1999 – Regolamento dell’autonomia scolastica

 

Il patto educativo è l’insieme degli accordi tra docenti, genitori ed alunni utile per costruire relazioni di rispetto, fiducia, collaborazione e condivisione. Tale patto  si basa sul riconoscimento e il rispetto reciproco delle diversità di ruoli, su un dialogo costante e contribuisce allo sviluppo del reciproco senso di responsabilità e impegno.

È finalizzato  a:

  • creare un clima comunicativo efficace ed efficiente

  • chiarire ruoli, compiti, funzioni e comportamenti rispondenti agli stessi

  • rendere espliciti i comportamenti che alunni e insegnanti si impegnano a concretizzare a scuola

  • assicurare il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici prefissati

I principi prevalenti che ispirano e  sostanziano questo patto sono:

  • il Regolamento di Circolo

  • l’assunzione di responsabilità sia individuale che collettiva.

 

DOCENTI

 

La funzione docente realizza il processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale e civile degli studenti, sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici.

 

I DOCENTI HANNO IL DIRITTO

I DOCENTI HANNO IL DOVERE DI

  • alla libertà di scelta sul piano metodologico e didattico nell’ambito delle coordinate indicate dal C.C.N.L. e dal Piano dell’Offerta Formativa. L’esercizio di tale libertà è volto a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli studenti;

  • al rispetto della propria persona e della propria professionalità da parte di tutte le componenti della comunità scolastica.

  • a veder difesa e tutelata la propria dignità professionale;

  • ad una scuola che funzioni, affinchè possano esplicare pienamente il ruolo di insegnanti e di educatori;

  • ad usufruire dei servizi e dei supporti previsti per svolgere adeguatamente il proprio lavoro;

  • ad accrescere e migliorare la propria preparazione culturale e professionale attraverso attività di aggiornamento e di confronto con esperti e colleghi (diritto-dovere).

  • mantenere il segreto professionale nei casi e nei modi previsti dalla normativa:

  • svolgere le lezioni con professionalità e puntualità;

  • vigilare sui comportamenti e sulla sicurezza degli studenti in tutte le attività e gli ambienti scolastici;

  • rispettare gli studenti e tutte le componenti della comunità scolastica;

  • creare un clima di reciproca fiducia, stima e collaborazione con gli studenti e tra gli studenti e con le famiglie;

  • saper ascoltare, favorendo la comunicazione e tutelando al tempo stesso la riservatezza;

  • progettare le attività rispettando tempi e modalità di apprendimento degli studenti;

  • essere trasparenti e imparziali, disponibili a spiegare agli studenti e ai genitori le proprie scelte metodologiche ed educative;

  • fornire una valutazione il più possibile tempestiva e motivata, nell’intento di attivare negli studenti processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e quindi migliorare il proprio rendimento;

  • far conoscere alle famiglie in modo chiaro e dettagliato il proprio percorso di lavoro e fornire indicazioni su come sostenere il percorso scolastico dei figli;

  • elaborare e verificare le programmazioni didattiche ed educative, armonizzarle con la realtà della classe e concordarle col proprio gruppo di lavoro (ad esempio calibrare l’entità del lavoro assegnato per casa; evitare di assegnare più di una prova di verifica in classe nella stessa mattinata, salvo casi eccezionali; ecc.);

  • favorire l’integrazione e lo sviluppo delle potenzialità di tutti gli studenti;

  • non utilizzare i telefoni cellulari, non fumare durante le attività scolastiche e usare un linguaggio adeguato, offrendo agli studenti un modello di riferimento esemplare;

  • essere sensibili alle iniziative scolastiche che possano incrementare la collaborazione tra scuola e famiglia.

 

 

GENITORI

 

I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e, pertanto, hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.

 

I GENITORI HANNO IL DIRITTO

I GENITORI HANNO IL DOVERE DI

  • essere rispettati come persone e come educatori;

  • vedere tutelata la salute dei propri figli, nell’ambito della comunità scolastica, nel rispetto della riservatezza;

  • essere informati sul “Piano dell’Offerta Formativa”, sul Regolamento e su tutto quanto concerne la funzionalità della scuola;

  • essere informati sulle attività curricolari e non, programmate per la classe di appartenenza del figlio;

  • avere colloqui, regolarmente programmati, per essere informati sull’andamento socio-relazionale e didattico del figlio;

  • informare i docenti di eventuali difficoltà del proprio figlio;

  • essere informati tempestivamente di comportamenti scorretti, di cali di rendimento o altri atteggiamenti che possono risultare poco consoni rispetto al normale comportamento del figlio;

  • essere informati di assenze prolungate o ripetute;

  • conoscere le valutazioni espresse dagli insegnanti sul proprio figlio, visionare le verifiche, essere informati in merito ai provvedimenti disciplinari eventualmen- te adottati;

  • effettuare assemblee di sezione, di classe o di istituto, nei locali della scuola, su richiesta motivata dei rappresentanti, al di fuori delle ore di lezione, previo accordo con il Dirigente Scolastico.

  • educare il proprio figlio al rispetto delle norme, del personale scolastico e dei compagni, nella consapevolezza che, nel caso di fatti illeciti commessi dai propri figli, sussiste la responsabilità concorrente del genitore ex art. 2048 C.C.: (culpa in educando);

  • trasmettere ai propri figli la convinzione che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;

  • stabilire rapporti regolari e corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno;

  • controllare regolarmente il registrino delle valutazioni, il libretto delle assenze e il diario scolastico, per leggere e firmare  tempestivamente gli avvisi;

  • permettere assenze solo per motivi validi  e ridurre il più possibile le uscite e le entrate fuori orario;

  • rispettare  le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;

  • controllare l’esecuzione dei compiti di casa (che rispondono all’esigenza di riflessione personale e di acquisizione di un’abitudine allo studio e all’esercitazione individuale) senza sostituirsi ai figli, ma incoraggiandoli e responsabilizzandoli ad organizzare tempo e impegni scolastici;

  • partecipare con regolarità ed attivamente alle riunioni previste con gli insegnanti (colloqui o assemblee) e alle iniziative di formazione e informazione, anche con l’intervento di esperti, che la scuola propone;

  • favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;

  • educare i figli a mantenere un comportamento corretto in ogni circostanza e in ogni ambiente;

  • curare l’igiene e l’abbigliamento decoroso dei figli; vietare loro di usare a scuola telefoni cellulari, apparecchi o oggetti che possano disturbare la lezione;

  • rispettare e valorizzare il ruolo e la funzione degli insegnanti senza interferire nelle scelte metodologiche e didattiche;

  • accettare con serenità e spirito di collaborazione eventuali richiami o provvedimenti disciplinari a carico del figlio, finalizzati alla sua maturazione.

 

STUDENTI

 

Ogni studente d4ve essere accolto dalla scuola come persona con un proprio patrimonio culturale già acquisito nella famiglia, nella società, nelle scuole precedenti e come portatore di un diritto-dovere: il diritto di ricevere quanto la scuola deve dare per la sua crescita personale, culturale e sociale e il dovere di contribuire egli stesso a realizzare con gli altri questi scopi.

 

GLI STUDENTI HANNO IL DIRITTO

GLI STUDENTI HANNO IL DOVERE DI

  • essere rispettati da tutto il personale della scuola;

  • avere una scuola attenta alla sensibilità e alle problematiche dell’età;

  • avere una formazione culturale che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee;

  • essere guidati, aiutati e consigliati nelle diverse fasi della maturazione e dell’apprendimento;

  • ricevere una corretta informazione sulle principali problematiche giovanili;

  • esser oggetto di una attenta programmazione didattica che possa sviluppare le potenzialità di ciascuno;

  • essere ascoltati quando esprimono osservazioni, formulano domande, chiedono chiarimenti;

  • essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola;

  • avere una valutazione trasparente e tempestiva che non va mai intesa come giudizio di valore della persona, ma aiuto ad individuare i propri punti di forza e di debolezza per migliorare il proprio rendimento;

  • avere garanzie di riservatezza, secondo quanto stabilito dalle disposizioni legislative;

  • trascorrere il tempo scolastico in ambienti sicuri, sani e puliti;

  • comunicare con le famiglie per ragioni di particolare urgenza o gravità tramite gli uffici di segreteria

  • tenere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, di tutto il personale e dei compagni un linguaggio, un atteggiamento e un abbigliamento consoni ad una corretta convivenza civile;

  • rispettare le differenti identità culturali, religiose, etniche;

  • accettare, rispettare e aiutare i diversi da sé;

  • crearre un clima di collaborazione tra i compagni, accettando le difficoltà e gli errori;

  • rispettare le regole della scuola e quelle stabilite con gli insegnanti per le singole classi;

  • frequentare regolarmente le lezioni, le attività didattiche, disciplinari e opzionali, scelte;

  • prestare attenzione durante le lezioni e favorirne lo svolgimento con la partecipazione attiva ed evitando atteggiamenti di disturbo;

  • svolgere regolarmente ed in modo accurato il lavoro scolastico, sia in classe che a casa;

  • avere sempre con sé tutto il materiale occorrente per  le lezioni, il diario, il libretto scolastico;

  • essere puntuali per non turbare il  regolare avvio e lo svolgimento delle lezioni;

  • non usare, a scuola, telefoni cellulari, apparecchi di altro genere o altri oggetti che distraggano e disturbino le lezioni;

  • non portare a scuola oggetti pericolosi per sé e per gli altri;

  • far leggere e firmare tempestivamente ai genitori le comunicazioni della scuola e le verifiche consegnate;

  • rispettare gli ambienti, utilizzare con cura e mantenere integro il materiale didattico che si utilizza e gli arredi di cui si usufruisce.

 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ

 

PRESO ATTO CHE  la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dell’alunno, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica;

PRESO ATTO CHE  la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi, che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto di regolamenti;

CONSIDERATI i documenti fondamentali di Istituto a cui il Patto fa riferimento (Regolamento di Istituto, Piano dell’Offerta Formativa, Curricolo di Istituto);

il Dirigente Scolastico, in quanto legale rappresentante dell’Istituzione Scolastica, dichiara che il Collegio dei Docenti è in accordo con quanto sopra riportato e assume incarico affinché  tutti gli impegni  richiamati nel Patto siano pienamente garantiti.